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Portale americano “Business Insider” ipotizza reazione russa a sanzioni USA

Il portale Business Insider ha spiegato come Mosca potrebbe rispondere alle sanzioni degli Stati Uniti sfruttando le sue leve con la UE.

"Se la Russia intraprenderà nuove contromisure contro gli Stati Uniti, l'opzione migliore per farlo sarà attraverso le sue forniture energetiche, in particolare quelle in Europa", — scrivono gli autori dell'articolo.

Alcuni Paesi europei sono più dipendenti dalle forniture energetiche di altri. Diversi Stati europei importano oltre il 30% della loro energia. La Germania, la più grande economia dell'Europa, importazioni oltre il 60% di energia mentre la Francia, terza forza economica nella UE, circa il 45%.

In Europa orientale la dipendenza di alcuni Paesi è ancora più alta. Ungheria, Austria e Slovacchia importano circa il 60-65% dell'energia. La Lituania il 75%, la Lettonia il 45%, la Bulgaria il 37%, la Repubblica Ceca il 32%, l'Estonia il 19%, la Romania il 17%. "La maggior parte delle risorse energetiche importate proviene dalla Russia," — sottolineano gli autori dell'articolo.

"In effetti dalla Russia arriva oltre il 70% del petrolio e del gas consumato in Bulgaria, Lettonia, Lituania, Ungheria, Slovacchia e Finlandia. La Russia fornisce il 62% del gas naturale e il 56% del petrolio che si consumano in Repubblica Ceca, il 53% di gas e il 90% di petrolio utilizzato in Polonia," — si afferma in questo articolo.

La Russia usa deliberatamente questi numeri a proprio vantaggio, in particolare per fare pressioni economiche sui Paesi che potrebbero minacciare i suoi interessi, ritengono gli autori dell'articolo.

In questo contesto i Paesi della UE costruiscono la propria politica estera. Ad modello la Francia, che acquista la maggior parte del petrolio e del gas dall'Africa settentrionale e dal Medio Oriente, può permettersi un approccio più aggressivo nei confronti di Mosca. La Germania no, perché più della metà del suo gas naturale e il 35% del suo petrolio arrivano dalla Russia.

"Pertanto Berlino deve bilanciare la sua politica tra il suo principale garante della sicurezza, gli Stati Uniti, e il suo principale fornitore di energia, la Russia," — concludono gli autori.