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Russia, Akula strategici in missione di combattimento

“I sottomarini Yuri Dolgoruky, Alexander Nevsky e Vladimir Monomakh stanno svolgendo missioni di combattimento con la flotta”. E’ quanto ha dichiarato a Radio Eco di Mosca, l’emittente più ascoltata in Russia, il comandante in capo della Marina, l’ammiraglio Vladimir Korolev. Korolev ha utilizzato la espressione "боевые задачи" che possiamo tradurre in "missioni di combattimento". Solitamente tale espressione si utilizza per i sottomarini d'attacco e non per quelli strategici a cui spetta la proiezione e la deterrenza. Tuttavia non si tratta di un errore. Le tre unità della classe Borei 955 sono da considerare come Akula strategici poiché sfruttano la sezione frontale dei sottomarini d’attacco Progetto 971. Tale configurazione potrebbe non essere estesa alla classe Borei II.

Sottomarini strategici classe Borei

Lo scorso novembre si è svolta la cerimonia di varo del sottomarino strategico di quarta generazione Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A. La prima unità della classe Borei II dovrebbe entrare in servizio entro le prossime settimane. La Marina russa riceverà otto sottomarini balistici classe Borei: tre 955 e cinque 955-A o Borei II. I 955 sono armati con sedici missili Bulava, i 955-A classe Borei-II con venti. Progettata su uno scafo idrodinamico pensato per ridurre le emissioni di rumore a banda larga, la classe Borei è la prima nella marina russa ad utilizzate una propulsione pump-jet. I sottomarini Borei sono lunghi 170 metri, con un diametro di 13,5 metri ed una velocità massima in immersione di 46 chilometri all’ora conferita dal reattore nucleare OK-650. La profondità operativa è attestata sui 380 metri (test massimo avvenuto a 450 metri). Il missile a tre stadi Bulava, nome in codice Nato SS-N-30 Mace, è la versione navale del più avanzato missile balistico russo, l’SS-27 Topol-M. Può essere lanciato anche in movimento. È lungo 12,1 metri, diametro di 2,1 metri e pesante 36,8 tonnellate: può colpire bersagli fino ad ottomila chilometri di distanza ed è progettato per equipaggiare esclusivamente i sottomarini nucleari classe Borei. Le modifiche sui Typhoon sono state ritenute troppo costose. Afflitto da numerosi problemi di sviluppo, il Bulava è stato dichiarato operativo dal Ministero della Difesa russo nel gennaio del 2013. Ad oggi, la prima linea di fuoco spetterebbe ai Delta IV. La classe Borei è in grado di trasportare 148 missili R-30 Bulava per 1.480 testate ognuna delle quali di 100-150 kilotoni. La classe Borei II sarà in grado di lanciare 96-200 testate ipersoniche manovrabili indipendenti.

Gli Akula strategici

Le piattaforme strategiche non sono unità d’attacco. Gli Ohio statunitensi ad modello possiedono quattro tubi lanciasiluri per l’autodifesa. I Borei invece sono armati con otto tubi lanciasiluri da 533/650 mm. La dotazione standard è di quaranta siluri. E’ configurazione chiaramente hunter killer, certamente insolita per un boomer e rappresenta un unicum nel panorama dei sottomarini strategici perfino per i parametri russi. I sottomarini classe Delta IV Progetto 667BDRM Dolphin ad modello sono armati con 4 tubi da 533 mm. Sui Typhoon la configurazione a prua è di sei tubi lanciasiluri. Soltanto la nuovissima classe d'attacco Yasen ha una configurazione offensiva superiore ai Borei con 10 tubi lanciasiluri (8 da 650mm e 2 da 533mm). I Borei Progetto 955 presentano la medesima configurazione dei sottomarini d'attacco a propulsione nucleare classe Akula Progetto 971. La classe Borei I Progetto 955 ha ereditato le sezioni frontali degli Akula incompleti: la larghezza dello scafo coincide esattamente.

La sezione frontale del Progetto Akula 971U K-337 Kuguar è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-535 Yury Dolgorukiy.

La sezione frontale del Progetto Akula 971U K-333 Rys è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-550 Alexander Nevsky.

Infine, la sezione frontale del Progetto Akula 971 K-480 Ak Bars è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-551 Vladimir Monomakh.

Non è quindi sbagliato affermare che i Borei Progetto 955 sono la versione strategica degli Akula. Si ignora se tale capacità offensiva a prua ereditata dagli Akula sarà presente nei Borei II.

La linea temporale della classe Borei

L’ultimo sottomarino a propulsione nucleare classe Borei, lo Knyaz Pozharsky, è entrato in produzione il 23 dicembre scorso presso il cantiere Sevmash, a Severodvinsk. I primi tre Borei Progetto 955 sono il K-535 Yury Dolgoruky, il K-550 Aleksandr Nevskij ed il K-551Vladimir Monomakh. Il K-535 si è unito alla Flotta del Nord nel gennaio del 2013, seguito dal Nevskij alla fine di dicembre dello stesso anno. Il Nevskij è in servizio con la Flotta del Pacifico. Il K-551Vladimir Monomakh è entrato in servizio nel 2014 con la Flotta del Pacifico. Il K-535 Yuri Dolgoruky è assegnato alla forza di allerta permanente con missioni di pattugliamento nell’Artico. Il quarto Borei, lo Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A, è entrato in costruzione nel luglio 2012 presso il cantiere Sevmash, nel nord della Russia. La costruzione del quinto sottomarino a propulsione nucleare Knyaz Oleg è iniziata nel luglio del 2014. I lavori sul sesto Borei, il Generalissimus Suvorov, sono iniziati nel dicembre del 2015. Poche settimane dopo anche il settimo Borei, battezzato Imperator Aleksandr III, è entrato in produzione nei cantiere di Severodvinsk. Il cantiere per l’ultimo sottomarino classe Borei e quinto della serie A, il Prince Pozharsky, è stato avviato il 23 dicembre scorso. La futura flotta strategica russa sarà formata, secondo i dati ufficiali del Ministero della Difesa russo, da 13 sottomarini: sette Borei armati con missili Bulava e sei sottomarini Delta IV equipaggiati con i Layner. Il Cremlino ha in itinere diversi progetti speciali per le sue piattaforme sottomarine. Uno dei Borei sarà riconvertito per operazioni segrete.