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L’Ucraina riconosce per legge la Russia come Stato aggressore

Le notizie nella sezione ‘cronaca’ non sono dei falsi. Le pubblichiamo in modo da tenervi informati sugli eventi riguardanti la guerra dell’informazione tra Ucraina e Russia

Sputnik solo ieri era uscito con la sua solita notizia manipolatoria nella quale riportava “Il parlamento ucraino non ha riconosciuto come organizzazioni terroristiche le repubbliche separatiste del Donbass.” Va riconosciuto che questa volta hanno lavorato non sulla notizia totalmente inventata ma su una interpretazione di una legge che sarebbe stata approvata il giorno seguente, ovvero oggi 18 gennaio.

E’ stata oggi approvata in seconda lettura dal Parlamento ucraino la legge numero 7163  (“liberazione e reintegrazione”) con 280 voti a favore, 36 contrari, 2 astenuti mentre altri  33 non assenti. Si tratta di una legge destinata a cambiare il quadro geopolitico europeo nei mesi a venire. La legge non è ancora stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale ma già se ne conoscono gli articoli principali.

Innanzitutto l’Ucraina riconosce la Russia come stato aggressore e occupante. Questa non é una novità da poco, finora infatti giuridicamente si trattava di  ATO (operazione anti terrorismo) , ora invece il Parlamento riconosce che l’Ucraina è stata aggredita militarmente nella propria intergità da uno Stato Estero. Su questo Sputnik aveva ragione, LNR e DNR scompaiono dal lessico giuridico ma non perchè non vengono più considerate formazioni terroristiche ma perchè non vengono proprio più considerate come entità. Da domani l’unica entità controparte dell’Ucraina sarà la Russia.

La legge si pone anche l’obiettivo di De-occupare e reintegrare i territori controllati nel Donbas dalla Russia e di farlo non con un’operazione di Polizia ma tramite i militari. Sostituire l’ATO con i militari  significa fondamentalmente che il comando delle operazioni passa dalle forze di sicurezza SBU (civili) allo Stato Maggiore ucraino. Tale novità potrebbe comportare l’istituzione della legge marziale nelle zone di contatto.

Nella legge si fa anche richiamo alla difesa dei diritti e della libertà delle persone fisiche e giuridiche e all’integrità territoriale dell’Ucraina.

In un certo senso oggi muore l’accordo di Minsk e l’Europa dovrà necessariamente gestire questa nuova fase. Se sino ad oggi si é potuto “giocare” sul fatto che la Russia non era parte in causa e che addirittura sedeva al tavolo non come controparte ma come “agevolatore”, ora siamo al game over dove ogniuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Nella nuova legge emerge chiaramente che l’Ucraina non riconosce i mini governi fantoccio di DNR e LNR e quale controparte del conflitto bellico da domani avrà unicamente la Russia.

La notizia di oggi segue di solo pochi giorni la notizia che un deputato di Russia Unita (il partito di Vladimir Putin) ha presentato una proposta di legge alla Duma nella quale la Russia non  riconoscerebe più i confini dell’Ucraina.

Con queste premesse difficile non pensare ad un fosco futuro nel cuore dell’Europa.