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A dispetto delle fin troppo pessimistiche previsioni della Federcalcio russa non più tardi di ieri, la Mordovia Arena di Saransk centra il sold-out per la sfida con San Marino, che per i padroni di casa rappresenta anche il debutto in queste European Qualifiers dinanzi al proprio pubblico - che ritroverà martedì a Novgorod contro Cipro -.
Varrella sceglie il 4-4-2 per approcciare la sfida della Mordovia Arena, con Rinaldi a supporto di Matteo Vitaioli - tornato a vestire la fascia di capitano -. Il fratello Fabio fa coppia con Cevoli al centro della difesa, mentre le coppie sugli esterni vedono Palazzi e Mularoni giocare qualche metro avanti rispetto a Grandoni e Manuel Battistini: ad Enrico ed Alessandro Golinucci il cuore del centrocampo.
Assetto tattico che contiene bene il prevedibile assalto russo in avvio, tanto che il primo intervento di Elia Benedettini arriva al 13’ per disinnescare una combinazione tra Aleksey Miranchuk e Golovin, con quest’ultimo a doversi accontentare di un corner in seguito alla sua botta sul primo palo. Nello stesso minuto la Russia torna a farsi pericolosa con Aleksey Miranchuk che libera il mancino da dentro l’area, strozzando però troppo la conclusione. Il centrocampista della Lokomotiv Mosca si fa notare al 16’ con un gran sinistro a giro che sfiora il montante della porta biancoazzurra.
La pressione russa cresce, sospinta dal pubblico della Mordovia Arena che era già tutto proteso in piedi quando capitan Dzyuba - sfruttando la sua fisicità fuori dal comune - era riuscito a girarsi sul destro, risultato troppo abbondante. Poco più tardi ci riprova ancora il solito Aleksey Miranchuk che vede il suo gran destro dalla distanza allunga in angolo da un plastico intervento di Elia Benedettini.
A superare l’estremo difensore di Novara e San Marino quando corre il 25 è lo sfortunatissimo autogol di Michele Cevoli, colpito dal tiro-cross di Zobnin che - sulla deviazione - può levare le braccia al cielo per la rete del vantaggio. La Russia prova a sfruttare l’inerzia, sfiorando il raddoppio in due occasioni ravvicinate con Dzyuba ed Anton Miranchuk: il primo devia sotto misura una conclusione di Golovin, spedendo alto sulla traversa a portiere battuto, mentre l’esterno non trova la porta di testa da ottima posizione.
Il punto del 2-0 arriva poco dopo la mezz’ora e porta la firma di Dzyuba su calcio di rigore. Impeccabile l’esecuzione del capitano di casa, meno la chiamata del direttore di gara svedese che fischia la massima punizione per un contatto tra Cevoli e Golovin avvenuto piuttosto chiaramente fuori area. Ora la Russia può cavalcare l’onda, trovando anche il tris al 36’: merito di Kudryashov che sfrutta a dovere lo scambio veloce con Anton Miranchuk per lasciarsi alle spalle Manuel Battistini e calciare col destro all’incrocio dei pali. Ad evitare il poker è poi Fabio Vitaioli che - quando corre il 40’ - salva in extremis su Dzyuba, in procinto di calciare in porta da breve distanza dopo un giro palla rapidissimo dei suoi. Quarto gol russo che arriva a distanza di due minuti con Anton Miranchuk, lesto nel convertire in rete un pallone errante in area di rigore, dopo il tentativo di Fernandes ribattuto dal piede di Grandoni.
Termina così 4-0 un primo tempo chiuso da San Marino in attacco, proprio con il traversone dai 20 metri di Grandoni che non trova però sponde amiche all’intimo dell’area di rigore. È l’ultima cosa da segnalare prima del duplice fischio di Al-Hakim.
Nessun cambio in avvio di ripresa, dov’è sempre la Russia a farsi notare per aggressività: Dzyuba viene impedito in tempo utile dal pacchetto arretrato sammarinese, che può solo accompagnare con lo sguardo la conclusione appena alta di Aleksey Miranchuk - piombato sul rimpallo -.
La prima sostituzione è operata al 50’ da San Marino, con Varrella che richiama Mirko Palazzi per Luca Censoni. L’ex capitano dell’U-21 biancoazzurra è al debutto assoluto e lo fa dinanzi ad oltre 40,000 persone. Di lì a pochi istanti c’è lavoro per Elia Benedettini, che si oppone ad una conclusione ravvicinata di puri riflessi. Pochi minuti dopo tocca a Fabio Vitaioli disimpegnarsi in un salvataggio disperato, stavolta su Dzyuba che si era liberato di forza proprio della marcatura del centrale sammarinese - bravo a non demordere e a deviare in scivolata il tiro a botta sicura del capitano russo, presentatosi dinanzi al portiere -.
La Russia non cede un millimetro e continua a spingere alla ricerca del gol, sfiorato in un paio di situazioni con palla errante in area che - nella prima frazione - avevano effettivamente pagato dividenti per la squadra di Cherchesov. Dopo una girandola di sostituzioni e pure l’invasione di un tifoso, acciuffato non senza affanno dagli steward locali, è nuovamente Dzyuba a liberarsi alla conclusione, respinta lateralmente da un intento Elia Benedettini. Su calcio d’angolo ci prova poi anche Dzhikiya, ma il centrale difensivo - proiettatosi in fase offensiva per l’occasione - non inquadra lo specchio col suo terzo tempo. Il capitano russo non trova la via della doppietta nemmeno al 72’, quando - liberato da uno scambio in velocità nel cuore dell’area di rigore - deve inchinarsi al miracolo di Elia Benedettini, capace di rinviare di un minuto il pokerissimo a cura dell’attaccante dello Zenit San Pietroburgo, che colpisce di testa dal cuore dell’area dopo lo suggerimento di Golovin.
Di lì a due minuti, il secondo rigore in favore della Russia: stavolta procurato da Fabio Vitaioli che - nel tentativo di spostare Dzyuba - impatta col braccio il pallone errante. Dal dischetto lo stesso Dzyuba, murato da un grande intervento di Elia Benedettini: purtroppo per l’estremo difensore biancoazzurro, sul rimpallo piomba nuovamente l’attaccante russo che scarica in fondo al sacco la tripletta personale che lo porta a quota 20 reti in nazionale. San Marino accusa il colpo e - un minuto più tardi - incassa anche il settimo centro della Russia, stavolta ad opera di Smolov, entrato nella ripresa, che tana in uscita Benedettini con un destro che passa sotto al corpo del portiere ospite.
Di lavoro per Benedettini ce n’è fino al termine, tant’è che Dzyuba lo sollecita da breve distanza anche all’82’ mentre gli esterni russi presidiano costantemente i lati corti dell’area di rigore. Così che arriva anche il punto dell’8-0, nuovamente a firma di Smolov che incorna di testa un perfetto traversone proveniente da destra di Dzyuba. L’idolo di casa troverà il modo di siglare anche il quarto gol della sua partita all’88’, quando l’inserimento di Kudryashov porta all’assist rasoterra centrale che - bucato da Dzyuba - sbatte sul tallone di Cevoli, a cui il secondo autogol è negato a referto dallo stesso capitano russo, piombato in spaccata sulla sfera poco prima che la stessa si insaccasse.

Il tabellino di Russia-San Marino 9-0
RUSSIA (4-4-2): Guilherme; Fernandes, Semenov, Dzhikiya, Kudryashov; Al. Miranchuk (dal 60’ Smolov), Ozdoev, Zobnin (dal 73’ Barinov), An. Miranchuk (dal 60’ Ionov); Golovin, Dzyuba, 
A disposizione: Lunev, Shunin, Neustädter, Petrov, Belyaev, Chalov, Mirzov, Akhmetov, Chernov
Allenatore: Stanislav Cherchesov
SAN MARINO (4-4-2): E. Benedettini; Ma. Battistini, Cevoli, F. Vitaioli, Grandoni; Mularoni, E. Golinucci (dal 64’ Lunadei), A. Golinucci, Palazzi (dal 50’ Censoni): Rinaldi (dal 56’ Tomassini), M. Vitaioli
A disposizione: Zavoli, S. Benedettini, Cesarini, Mi. Battistini, Nanni, Angelini, Brolli, Bernardi, Tosi
Allenatore: Franco Varrella
Arbitro: Mohammed Al-Hakim (SWE)
Assistenti: Daniel Wärnmark (SWE) e Fredrik Klyver (SWE)
Quarto ufficiale: Martin Strömbergsson (SWE)
Marcatori: 25’ aut. Cevoli, 31’ rig., 73’, 76’, 88’ Dzyuba, 36’ Kudryashov, 42’ An. Miranchuk, 77’, 83’ Smolov
Ammoniti: Rinaldi, Mularoni