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Europa+: "Se vince Cirio guarderà alla Russia e Orban"

Se vince il centrodestra il Piemonte guarderà alla Russia e all’Ungheria prima che alle sue tradizionali relazioni istituzionali, che si traducono gioco forza in relazioni commerciali. +Europa ha presentato questa mattina un dossier che racconta le “relazioni pericolose” del candidato di centrodestra alla Regione Alberto Cirio. Una riedificazione delle amicizie e delle prese di posizione di Cirio in politica estera durante il suo mandato europarlamentare. “Cirio in Europa ha votato orgogliosamente contro le sanzioni alla Russia e contro la procedura nei confronti del presidente ungherese Orban, imputato da Bruxelles di violazioni dei diritti dei cittadini ungheresi - spiegano i candidati Carmelo Palma, Igor Boni e Silvio Viale mostrano le immagini di Cirio che si fa un selfie con il presidente ungherese schierandosi dalla sua parte. La deriva che guarda a Putin e a Orban, sostengono i rappresentanti di +Europa “per il Piemonte è pericolosa. Sia per l’ideologia che ci sta dietro, sia per i suoi risvolti commerciali”. Il Piemonte, dicono i radicali, “esporta in Russia poco più dell’1 per cento del totale dell’export regionale, mentre verso Francia e Germania va il 60 per cento dei nostri prodotti”.

Alla conferenza stampa è presente anche il segretario regionale del partito Benedetto Della Vedova: “Cirio è amico di Putin e di Orban e lo rivendica - dice - le elezioni regionali hanno un alto valore politico e i piemontesi devono sapere dove andrebbe il Piemonte se lui ne diventasse presidente”. Nel mirino dei Radicali c’è anche Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, vicino alle milizie separatiste in Ucraina,  che ha perfino aperto a Torino una “ambasciata” del Donbass (territorio ucraino occupato dalle milizie filorusse). “Senza contare - attaccano ancora i Radicali - che è anche grazie alla firma del consigliere regionale uscente di Forza Italia Francesco Graglia, iscritto dal 2017 all’Alleanza europea dei movimenti nazionali (AEMN), che unisce varie sigle dell’ultra-destra, che Casapound si può presentare nel 2019 alle elezioni europee, senza raccogliere le 150.000 firme richieste”.

Da Alberto Cirio la risposta: “Il rapporto con Putin sarà un valore aggiunto su un mercato, quello russo, che è strategico per l’economia regionale e l’export delle  aziende piemontesi - annuncia ricordando di essersi occupato dei rapporti con Russia e Ucraina nel suo ruolo di presidente di Euronest, l’Assemblea del Parlamento Ue che cura le relazioni con i Paesi dell’Est Europa. “Sono rapporti che metterò a frutto- chiarisce - a cominciare da quelli con la Russia”. E rispetto al voto in difesa di Orban aggiunge: “Non credo che  difendere i propri confini sia una colpa. È un membro del mio partito - il Ppe - con cui ho un buon rapporto, così come ce l’ho con Weber che oltre a essere tedesco è il nostro candidato alla futura presidenza della Commissione Ue. Rassicuro, quindi, +Europa sui miei rapporti con la Germania e anche con la Francia”.
A proposito di Europa, di cui il 9 maggio si celebra la festa, oggi alle 13 Giovanna Giordana, candidata nel listino di Chiamparino, organizza in piazza Carignano un flash mob per celebrare “un’Europa unita, solidale, libera e progressista. Piazza Carignano - spiega - è il cuore della nostra Città, del nostro Paese e di tutta l’Europa che si riconosce nei valori della democrazia”.